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Nasce in America a meta’ degli anni 80,
promotrice in seguito di sconvolgimenti musicali, la house: tipo di musica
dance, figlia della tecnologia. Infatti è proprio con l’uso del computer, di
sequencer nonché di sintetizzatori che prende vita. Prima di considerare le
diramazioni a cui ha dato forma, ritengo necessario fare una breve
presentazione di questo genere musicale da cui è nato ogni sound successivo.
Chicago è la sua citta’ natale, ma bisogna attribuire a New York un ruolo
più significativo per la sua diffusione. La house music è la sorella della
disco dance, secondo alcuni infatti è da considerarsi come il prolungamento
di quest’ ultima. Il termine “house” gli fu assegnato in occasione di
“warehouse parties” dove inizialmente si poteva ascoltare questo genere di
musica, poi fu possibile anche al club Warehouse di Chicago dove dominava la
figura del D.J Frankie Knuckles, a cui va il merito di essere stato il primo
disk-jockey a programmare costantemente questa musica. Un altro personaggio
a cui la house deve la sua popolarita’ è Farley Jackmaster Funk, il
personaggio che l’ha portata nei circuiti radiofonici. A poco a poco la
scena house si sviluppo’ grazie a dischi come “Music is the Answer” di
Colonel Abram, “Music is the Key” di J. M Silk, “Waiting on my Angel” di
Jamie Principle, “Aw Shucks” di Jackmaster Funk. Ma il brano che la rese
popolare fu pero’ “Jack your Body” di Steve “Silk Hurley”, che raggiunse il
primo posto nelle charts.
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a cura di dj Rio
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