|
Rubrica libri in
uscita
Nuovi libri da acquistare in libreria
COMUNICATO
STAMPA
Edizioni Associate
Presenta
“cambiarsi” per …
CORRERE:
storia di una ‘conversione’
al benessere psico-fisico
Un uomo qualsiasi nell’ingranaggio di una sterminata città,
Roma. In principio è un sedentario alle prese con le fatiche
quotidiane, come tutti, e atrofizzato, come tanti, dalle cattive
abitudini: il vizio del fumo; l’uso dell’auto a oltranza nel
solito tragitto casa-lavoro-lavoro-casa, i pensieri
congestionati quanto il traffico; i muscoli e la forza del
pensiero rattrappiti dall’immobilità imposta dalla vita
d’ufficio.
Finché, un giorno, la svolta. La scelta di abbandonare l’auto e
prendere la metropolitana non è che l’inizio di una autentica
rivoluzione interiore.
Il cittadino spento esce dallo stato di cattività. Scopre il
piacere della lettura durante i viaggi in treno non solo per
ammazzare il tempo. E leggendo testi sul pensiero positivo si
apre a prospettive nuove: la disciplina psicofisica leva il
torpore e dà quella gioia di vivere che il logorio della città
toglie.
È l’inizio dell’ascesa: smette di fumare, riscopre la dimensione
bipede, per camminare prima; quindi per correre. L’esemplare da
ufficio diventa un podista amatoriale, uno sportivo
perseverante, quindi un atleta completo, campione di un’umanità
realizzata.
È la storia vera di Alfredo Donatucci, 40 anni, sedentario
pentito, autore del libro “cambiarsi per correre”, in cui si
racconta con brio e cognizione di causa l’iniziazione a un nuovo
stile di vita in vista di un benessere integrale. Il
protagonista, dopo essersi “levato la ruggine” di dosso
allenandosi con una vecchia cyclette, scopre le potenzialità del
suo corpo e della sua mente e impara a usarle con la forza della
disciplina. Il corridore occasionale della domenica, il podista
della garetta amatoriale, diventa un maratoneta di rilevanza
nazionale che ha al suo attivo più di 10 mila chilometri corsi
nelle principali gare regionali e italiane: la Roma-Ostia, la
maratona di Roma, per esempio.
Il libro pubblicato dalla casa editrice Edizioni Associate sarà
presentato al pubblico di maratoneti, sportivi e non, e alla
stampa sabato 2 giugno alle 16 e 30 presso la chiesa di
Posticciola (provincia di Rieti). Al paese che si affaccia sul
lago del Turano, l’autore è particolarmente legato per esservi
cresciuto e per averci corso da bambino per gioco, da grande per
allenamento ma con lo stesso entusiasmo immutato.
Cambiarsi per correre è dunque un invito a dismettere i panni
dell’abitudine per scoprire l’atleta della vita che è in ognuno
di noi. Così poi da riuscire a correre per cambiare se stessi.
Che poi questo invito venga fatto, sorpresa, da uno che è un
funzionario della Polizia, non è che un valore aggiunto.
Edizioni Associate
Viale Ippocrate 156 Roma 00161
info 06/45439865
(referente Piera Lombardi)

Una storia come se ne vivono tutti i giorni.
Una storia difficile, ma vera, come
vere sono le difficoltà che alcuni dei malesseri di questo tempo realizzano nella
La casualità, la distanza, la voglia di sognare e poi, ma in fondo sempre presente,
l’anoressia a spezzare le ali di un sogno di due ragazzi. Leggere è un po’ sognare.
Leggere è cercare la voglia di reagire a situazioni come quelle che vivono i
protagonisti di “Osare sognare”. Loro vivono le piazze, le strade e gli angoli di
Roma, di Napoli, della Penisola Sorrentina e di tutti i luoghi della storia.
Loro sono persone vere che sanno come sono andate le cose che
Salvatore Siviero ha raccontato.
Questa storia è un po’ la storia di tutti, perché tutti quanti sogniamo: di diverso
------------------------------------------------

Comunicato stampa
Novità in libreria
Claudio Nutrito
Parole paravento
(Le parole utili quando non
si ha niente da dire)
Prefazione di Alessandro
Goldoni
Alberto Perdisa Editore (www.albertoperdisa.it)
Pag. 122, Euro 14,00
L’AUTORE.
Claudio Nutrito,
consulente aziendale e formatore, tiene corsi di innovazione e
creatività in varie Business School. Già manager all’interno di
varie aziende, ha scritto centinaia di articoli apparsi su
diverse testate.
È autore dei libri Non tutto il marketing vien
per nuocere e Voglio essere più creativo!, editi da
Franco Angeli.
“Ci sono persone che parlano, parlano ...finché
non trovano qualcosa da dire.”
: il libro
inizia con queste parole di Sacha Guitry pur precisando che
«quelli che parlano, parlano ...finché non trovano qualcosa da
dire sono… gli altri». Infatti, si tratta «di una prerogativa
che riguarda molte persone, ma — come si suol dire — “esclusi i
presenti”. I presenti, nel nostro caso, sono: chi legge
questo libro e chi lo ha scritto ».
Poi l’autore rileva che,
eccezionalmente, può succedere a tutti di dover o voler parlare
senza avere gran che da dire: del resto, «non si può mica
pretendere che ogni volta che si apre bocca si sia obbligati a
produrre un discorso chiaro, completo e approfondito…».
“Parole utili quando non si
ha niente da dire”, ciò non significa che questi vocaboli sono,
di per sé, vuoti, privi di senso: sono, infatti, utilizzabili in
modo adeguato, anche nel corso di una discussione approfondita.
Si tratta dunque di parole passepartout: il loro
significato è quanto mai elastico. Possono quindi anche assumere
la funzione di parole strappa-applauso da esibire come segno di
distinzione quando, di fatto, ci si trova a corto di idee o di
argomenti.
Il libro è un manuale
vivace e irriverente che finge di voler insegnare l’arte sottile
della conversazione vacua, ma che, letto in controluce, ci mette
a nudo e ci spinge a soffermarci e riflettere sulle rassicuranti
certezze e sui luoghi comuni con i quali tentiamo di descrivere
la realtà e fare colpo sugli altri.
Scrive Alessandro Goldoni
nella prefazione: «Sosteneva il vecchio saggio che non è tanto
importante dire sempre quello che si pensa, ma pensare sempre a
cosa si vuole dire. In queste pagine acute e divertenti Claudio
Nutrito dimostra quanto la massima non goda oggi di troppa
popolarità. Nel chiassoso e supponente “nuovo che avanza”, le
parole si usano con allegra spensieratezza, non per dar peso a
un’opinione ma, al contrario, per camuffare la mancanza di
argomenti», «Come un cercatore di funghi, Nutrito si è dedicato
a rintracciare le “specie” verbali più saccheggiate,
analizzandole poi una ad una. Il risultato è questo Parole
paravento, un libro certo, ma anche un nuovo tipo di
dizionario da tener sulla scrivania accanto a quello dei
sinonimi e dei contrari. Anzi, da portare in tasca, perchè può
sempre capitare di dover dire qualcosa senza sapere che cosa. ».
|
|

A cura di Anna Laudati
Consigliati da
Anna Laudati
“Il Volto
Cancellato”
di Elena Doni
“Il Volto Cancellato” di Elena Doni, attraverso il racconto della
vita di Fakhra Younas, giovane donna pakistana divenuta il simbolo e
il portavoce delle donne acidificate nel sudest-asiatico, trac cia
la storia e la cultura del Pakistan, dove le danzatrici
costituiscono una fonte di denaro per le famiglie d’appartenenza.
Fakhra e la giornalista Elena
Doni scrittrice del libro, nel corso della presentazione del libro
avvenuta presso l’Imperial Hotel Tramontano di Sorrento, hanno
parlato di diritti infranti, di leggi da cambiare ma anche
dell’estesa rete di solidarietà che ha accompagnato questa giovane
donna. Presenti all’evento tra gli altri Marco Fiorentino, Sindaco
di Sorrento, Teresa Armato, Assessore Regionale all’ Università e
alla Ricerca scientifica, Laura Boldrini, Portavoce per l’Italia
dell’Alto Commissariato per i rifugiati ONU, Antonello Velardi,
Giornalista e Valerio Cervelli, Professore di chirurgia plastica
Università TorVergata Roma che da circa 4 anni ha in cura Fakhra.
Beati i poveri di spirito , i muti, coloro che piangono, coloro che
hanno fame e sete di giustizia, i misericordiosi, i poveri di cuore,
i pacifisti… Gesù predicò di porgere l’altra guancia e Fakhra non
solo porge l’altra guancia ma volta pagina rispondendo con amore
all’odio e alla vendetta.
La Legge Islamica permette agli uomini di avere fino a quattro
mogli a patto di dedicare loro uguale tempo. In Pakistan il
“delitto d’onore” è tollerato ( anche se non ufficialmente perché le
leggi dello stato lo proibiscono ) poiché è un’antica usanza tribale
e il governo
spesso non ha le forze ( o ha paura di creare disordini ) per
intervenire. Sovente dunque non c’è punizione per chi uccide
la propria moglie o per chi liberamente decide di cancellare per
sempre il volto delle mogli, figlie o delle proprie amanti. “Il
volto cancellato” oltre ad essere la storia delle donne
sfregiate con l'acido solforico,
in Pakistan come in India e in Bangladesh
è
anche la storia di un amore quello di Fakhra e l’
ex deputato al Parlamento del Punjab,
appartenente ad una delle famiglie più potenti del Pakistan, quella
di Ghulam Mustafa Khar. E’ la storia
delle danzatrici del Pakistan, del valore della donna nel sud est
asiatico, della religiosità, dell’amore che crea e poi distrugge,
dell’odio che raggiunge picchi così inconsulti da infrangere le
regole del bene e della razionalità. Fakhra è una bambina-donna
poichè ha iniziato ad essere donna sin dall’infanzia sentendosi
responsabile della madre, dei suoi fratelli e sorelle. Divenuta
madre a 16 anni dopo mesi vissuti nel lusso conquistato grazie al
suo lavoro di danzatrice, baratta libertà e ricchezza in cambio
dell’amore. Fakhra ora ha 26 anni, un volto da ricostruire, un
figlio da crescere e tante storie da raccontare. La sua è la storia
di tante donne pakistane. Elena Doni nel corso del racconto della
protagonista trasmette come in un reportage, notizie e dati
statistici sul Pakistan. Attraverso la narrazione di Fakhra emerge
la bellezza di una donna, semplice, forte e risoluta. “Nascere
donna in Pakistan e soprattutto essere povera significa venire al
mondo con una strada già segnata……… L’analfabetismo in Pakistan è la
regola non l’eccezione. … Almeno l’80% delle donne pakistane subisce
violenze domestiche………… in Pakistan ci sono i feudal lord, grandi
proprietari terrieri, oggi circa 7.000 che sono immensamente ricchi
e potenti e che amministrano anche il potere giudiziario….. Iubal
dal 1995, anno in cui è stato assassinato, è diventato il simbolo
dei bambini schiavi nel mondo’ “ - queste sono
alcune delle notizie che Elena Doni trasmette nel corso del racconto
di Fakhra. Ad aiutare questa donna dopo il terribile incidente,
così come lei ama definirlo, sono proprio i parenti e in particolar
modo le donne della famiglia del marito artefice dello sfregio. Dopo
mesi di segregazione, di sofferenza ma anche di molteplici
dimostrazione di affetto, Fakhra riesce a raggiungere l’Italia,
unico paese disposto a darle ospitalità , grazie all’intervento di
Clarice Felli, fondatrice di un’organizzazione chiamata Smileagain
che assiste le donne del sud asiatico bruciate con l’acido, il
Sindaco di Roma Walter Veltroni, l’Onorevole Carla Rocchi,
sottosegretario alla sanità nel 2001 e al chirurgo plastico Valerio
Cervelli che con la sua equipe’ grazie a una serie di interventi di
ricostruzione e di chirurgia plastica, stanno cercando di
restituirle un volto. “Caro Bilal, - scriveva Fakhra
quando era già a Roma a Bilal – le tue chiamate mi mettono in
agitazione, non
ti odio, ma preferisco non sentirti. Per favore non chiamarmi più.”
E Bilal, - “ Le rose possono piangere, i fiumi prosciugarsi, tu puoi
dimenticare, ma come posso dimenticare io?” Oggi Bilal si è
risposato e ha altri figli, ma ancora dice di aver avuto un solo
grande amore, quello per Fakhra.
---------------------------------------------------

Il viaggiatore notturno
Maurizio Maggiani
Collana: I Narratori
Pagine: 200
Prezzo: Euro 15
In breve
Rondini e orse, animali erranti, migratori. E migratore è l’uomo,
dalla pace alla violenza, dal deserto dell’Hoggar – cuore
dell’Universo – ai boschi balcanici, alla mite città di Tuzla,
teatro di un assedio sanguinoso. Maurizio Maggiani lascia la parola
a uno studioso di migrazioni animali, che si imbatte in tanti
personaggi memorabili, e insegue l’utile bellezza del costruire (un
pane, un tavolo, una gabbietta per gli uccelli) contro l’orrore
della distruzione, la pietà dei piccoli gesti contro l’empietà della
guerra.
Il
libro
“Il centro dell’Universo è rigurgito della Terra rappreso in
purissimo cristallo. L’Hoggar. Semplicità.” Uno studioso delle
migrazioni animali siede sul colle dell’Asekrem, contempla un
tramonto stordito di colori e attende il passaggio delle rondini. In
quel deserto – povero, essenziale, nudo – si avverte la prossimità
alla nuda, utile bellezza dell’esistere, come forse l’aveva sentita
il monaco francese – tutti lo ricordano ancora come “le père” – che
in quegli stessi luoghi ha lasciato traccia di sé, del suo
apostolato, della sua ascesi. In attesa delle rondini il nostro
irundologo ha modo di cogliere l’agile sapienza del suo
accompagnatore Jibril, di ascoltare il dimah Tighritz, astuto poeta
viaggiante, di consumare amore dolcemente mercenario con la berbera
Jashmina, di sentire la fastidiosa incongruenza di una giornalista,
Marguerite, arrivata per un servizio sul popolo dei tagil. Ma
soprattutto, di fronte all’essenzialità del centro dell’Universo, di
fronte alla mite saggezza dei tagil egli misura la distanza dal
mondo, dal mondo che altrove collassa nello spaventoso disordine
della guerra. E così racconta a Jibril altre storie di erranze e
migrazioni: dell’orsa Amapola sorpresa nelle foreste della Carnia,
dell’armeno Zingirian incontrato nel suo cammino verso la Bosnia,
verso la guerra, del principe polacco Péotocky, del popolo dei
kubacy, e soprattutto della donna che cammina lungo le strade del
mondo con la sua sporta di plastica in mano, di Perfetta che è
quella donna raminga ma è anche la donna di cui l’orsa Amapola ha
leccato il sangue, e infine dell’assedio della città di Tulsa.
Storia dentro la storia, storia orale – antica e modernissima – che
letteralmente migra di bocca in bocca, come un racconto narrato
intorno al fuoco, Il viaggiatore notturno è un romanzo sulla
pietà che l’uomo ha da rendere all’uomo. È un volo, un volo di
rondine sulla barbarie di un secolo che non è ancora finito.
L’autore
Maurizio Maggiani,
nato a Castelnuovo Magra nel 1951, da genitori di modesta
condizione, abita a Genova e vanta un curriculum da scrittore
americano dei tempi eroici: è stato maestro carcerario, maestro di
bambini ciechi, operatore cinematografico, aiuto regista, montatore,
fotografo, pubblicitario, costruttore di pompe idrauliche, impiegato
comunale. Legge di tutto, da Dylan Thomas a Stephen King. Ha sempre
vissuto nella regione in cui è nato, ma intimamente si sente
apolide, un cittadino del mondo. Ha scritto racconti su riviste
italiane, spagnole, francesi, tedesche e inglesi. È editorialista
per “Il secolo XIX” e scrive per “la Stampa”.
Diario in
Bolivia

Ernesto Che Guevara
by
Anna Laudati
Sai chi è “Che”
Guevara? Cosa pensi di lui?Quali erano i suoi ideali? Il “Che” è
vissuto al servizio della Libertà e del rispetto dei Popoli mettendo
a repentaglio la sua stessa vita. Cosa significa per te la parola
libertà? Ritieni di essere libero? Questo libro descrive l’ultima
avventura del “Che” in Bolivia. Morire per un ideale, morire per
liberare i popoli, morire per gli altri, equivale a vivere in
eterno.
Ernesto Che Guevara
morì nel 1967 assassinato da agenti
della Cia e dalla polizia boliviana. In realtà non è mai morto.
Contributi:
Fidel Castro
Collana: Vintage
Pagine: 248
Prezzo: Euro 10
In breve
L'ultima avventura del "Che" riproposta nell'edizione del 1968.
Il libro
Edizione speciale per i cinquant'anni della casa
editrice.
“Il Che, questa figura singolare che diventa stimolo universale di
lotta rivoluzionaria persino nelle metropoli imperialistiche e
colonialiste, sorge da un continente oppresso in passato dalle
potenze coloniali e oggi sfruttato e costretto dall’imperialismo
yankee alla miseria e al sottosviluppo più iniquo. Il Che
considerava la sua morte come naturale e probabile nel corso del
processo rivoluzionario, e non mancò mai di sottolineare,
specialmente nei suoi ultimi scritti, che questa eventualità non
avrebbe impedito la marcia inevitabile della rivoluzione
nell’America Latina. Nel diario del Che possiamo constatare quanto
reali fossero le sue possibilità di successo e quanto straordinario
il potere catalizzatore della guerriglia, da lui puntualizzati nei
suoi appunti. Una volta, davanti ai sintomi evidenti di debolezza e
rapido deterioramento del regime boliviano, annotò: ‘Il governo si
disintegra rapidamente; peccato non avere altri cento uomini in
questo momento’. Per non lottare ci saranno sempre moltissimi
pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza la
lotta, si potrà avere la libertà. Il Che non è sopravvissuto alle
sue idee, ma ha saputo fecondarle col suo proprio sangue.”
Fidel Castro (dalla Prefazione).
Ernesto Che Guevara
Ernesto Che Guevara, nasce in Argentina
nel 1928, studia medicina e viaggia a lungo per tutto il Sud
America, scrivendo poesie e maturando una appassionata adesione alla
causa del comunismo latino-americano. A Città del Messico incontra
Fidel Castro: diventa presto uno dei protagonisti della rivoluzione
cubana e teorico della lotta armata nel Terzo Mondo. A lui si deve
soprattutto la codificazione della tattica della guerriglia, parte
integrante del successo militare della lotta di liberazione a Cuba.
Dal 1958 partecipa, in sintonia con Castro, alla ricostruzione
politica e sociale del Paese. Poi è tormentato da nuove
inquietudini. Nel 1965 cerca di organizzare la guerriglia in
Congo,e, nel 1966, in Bolivia accanto ai campesinos schierati contro
il regime del nuovo presidente René Barrientos. Muore nel 1967
assassinato da agenti della Cia e dalla polizia boliviana.
E per chi ama le
metafore:
Collana: I Narratori
Pagine: 160
Prezzo: Euro 14
In breve
Il nuovo romanzo di Stefano Benni.
Il libro
Margherita
Dolcevita è una ragazzina allegra, intelligente e appena soprappeso,
con un cuore che di tanto in tanto perde un colpo. Vive con la
famiglia fra città e campagna. Un giorno, davanti alla sua casa,
spunta, come un fungo, un cubo nero.
E da quel giorno tutto cambia. Sono arrivati i corruttori. E anche
l’amore.
Tratto
dal libro:
Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo
la vita nell’aria.
E la chiamiamo polvere
Il mondo si divide in:
1)
quelli che mangiano la cioccolata senza pane;
2)
quelli che non riescono a mangiare la cioccolata se non mangiano
anche il pane;
3)
quelli che non hanno la cioccolata;
4)
quelli che non hanno il pane.
(Dai detti celebri di nonno Socrate)
Ci sei? Comincia il caldo finalmente!
Divertiamoci in questo splendido mese di Maggio 2005 ad esplorare il
mondo fantastico propostoci da Stefano Benni. La protagonista del
libro Margherita, riesce a smascherare nel disincanto più totale, le
degenerazioni e la mancanza di valori del mondo d’oggi. Come????
Questa volta non vi dico nulla. Scopriamolo insieme?
Amara metafora delle trasformazioni
della società moderna, Margherita Dolcevita è un’impietosa
denuncia della mancanza di valori autentici, della volgarità del
potere e dell’arroganza della ricchezza, che rischiano di soffocare
la bellezza della vita, ma anche una fiaba ecologica a favore della
difesa della natura, della fantasia e dell’immaginazione.
1) Denuncia della mancanza di valori;
2) Volgarità del potere;
3)Arroganza della ricchezza.
Cosa pensi in merito a questi argomenti???
Rispondi dopo aver letto questo libro!
Sette giorni
per l’eternità
by Anna Laudati

Libro, Pagg 219
Prezzo € 14,50
Descrizione
Il romanzo è una metafora.
Leggibile, non impegnativo, rilassante.
Dio e il diavolo concordano una sfida, l’ultima nella loro storia,
quella definitiva!
Infatti chi vincerà trionfarà sul mondo per l'eternità. Sette giorni
di duello tra i loro due migliori agenti: Zofia, l'inviata di Dio, è
disponibile, efficiente, generosa, ingenua, delicata, incantevole;
Lucas, il suo avversario, è un bel moro tenebroso, affascinante,
senza scrupoli, il campione della manipolazione... L’incredibile in
questa storia si trasforma in credibile. Ti troverai coinvolto in un
duello che è il tuo duello intimo tra la forza del bene e la forza
del male. Anche tu dovrai scegliere insieme ai protagonisti della
storia. Zofia e Lucas lavorano nello stesso edificio, all’ultimo
piano e al piano terra, agenti di Dio e di Lucifero.
S’incontreranno? Cosa succederà in questi sette lunghi giorni?
Vincerà il bene o vincerà il male? Scopriamolo insieme.
Il
libro si legge in poche ore.
L'autore
riesce a rendere il lettore parte del racconto del libro e
soprattutto ti coinvolgerà emotivamente nelle decisioni, pensieri ed
azioni.
Aspetto una vostra recensione!?!
Anna Laudati

Notizie Sull’autore Marc Levy
Marc Levy è nato
nel '61 nei pressi di Parigi. Ha pubblicato tre romanzi in tre anni,
venduto tre milioni di copie e tradotto in 32 lingue. Il 18 marzo è
uscito in Francia il suo quarto romanzo 'La prochaine fois' (La
prossima volta) e dal 25 al 28 ha presentato a Monaco, al Festival
Internazionale di Cinema e Letteratura, un cortometraggio che ha
realizzato per Amnesty International.
Che si aprano le letture :))))))))))))) !
Oggi consiglio di
leggere qualcosa di più impegnativo. Una lettura che vi farà
riflettere su ciò che sembra e ciò che in realtà è o è possibile che
sia. Questo non è il libro della verità ma è un testo che vi farà
porre mille domande sulla nostra storia.
50 COSE CHE FORSE NON SAI by
Anna Laudati
a
cura di Russ Kick
traduzione di Giuliana Lupi ed. Nuovi Mondi Media
pagine 176
euro 9,50
isbn: 88-89091-14-2
“Dubitare di tutto e credere a tutto sono due soluzioni ugualmente
comode che ci dispensano, l’una come l’altra, dal riflettere” -
Jules Henri Poincaré
Cosa trasforma un fatto, un evento, una notizia in qualcosa che
“forse non sai”?
Uno dei fattori è la sua virtuale scomparsa dai media, nonostante
l’importanza. È ciò che avviene quando un'informazione disturba,
imbarazza, mette a disagio o danneggia qualche potere: leader
politici, capi militari, agenzie di intelligence, media,
multinazionali, istituzioni religiose, detentori riconosciuti di
sapere, guardiani della moralità...
Un altro fattore è che spesso le menzogne diventano favole alle
quali piace credere, perchè addolciscono la realtà. Col passare del
tempo esse divengono parte di un sapere comune che genera resistenze
alla capacità critica. Una resistenza che a quel punto viene dal
basso, dalla “certezza” che genera il sapere comune. Le storie e le
figure che già animano l'immaginario collettivo nutrono un credo e
dei fedeli che spesso rifiutano – nonostante ogni evidenza – di
ammetterne gli errori, le ipocrisie e in alcuni casi le aperte
mistificazioni.
Così prosperano fedi, credenze incrollabili, certezze infondate e si
perdono in questo “rumore di fondo” tante piccole e grandi cose che
forse non si sanno.
Un piccolo libro di facile lettura in un formato insolito e moderno,
diventato subito un bestseller in Canada e negli Usa.
Russ Kick scrittore e giornalista d’inchiesta. Ha pubblicato le foto
delle bare dei soldati morti in Iraq, che l’Amministrazione Usa non
voleva fossero mostrate, scioccando l’America. I precedenti volumi,
usciti in Italia e da lui curati, sono “Tutto quello che sai è
falso” e “Tutto quello che sai è falso 2”.
Indice
01. Il peggior presidente di sempre?
02. Vengono sperimentati farmaci su cavie umane inconsapevoli
03. Armi chimiche in mare
04. Fumo: i danni meno conosciuti
05. L'Olocausto dimenticato
06. Prigioni segrete
07. L’acqua in vendita
08. La Bayer ha commercializzato l’eroina
09. Il Vaticano, Papa compreso, ha cercato di occultare i casi di
preti pedofili
10. La radioattività in Iraq: l'equivalente di circa 250.000 bombe
nucleari
11. Farmaci e altri prodotti chimici nell'acqua di rubinetto
12. Alcuni scienziati stanno ricreando il virus della spagnola
13. L’Autostrada della Morte
14. Processo ai farmaci
15. I tatuaggi nazisti erano codici IBM
16. Bombardamenti nucleari accidentali
17. Freud ha manipolato i casi fondanti della psicanalisi
18. Gli Usa progettano di provocare attacchi terroristici
19. Uranio impoverito negli alimenti che importiamo da Bosnia e
Kosovo?
20. L'Agente Orange è stato utilizzato anche in Corea
21. Mare, discaria nucleare
22. Le coltivazioni di soia distruggono l’Amazzonia
23. Il latte in polvere che uccide
24. La NATO ha volutamente avviato una catastrofe ambientale in
Jugoslavia
25. La CIA commette più di 100.000 crimini ogni anno
26. Massacri di studenti durante la guerra del Vietnam
27. L'oscuro passato del Direttore dei servizi segreti Usa
28. I medicinali uccidono oltre 100.000 persone ogni anno
29. Gli Usa imprigionano un numero di propri cittadini superiore a
ogni altro paese al mondo
30. Gli inserzionisti spesso influenzano i mezzi d’informazione
31. Anche i nativi americani venivano ridotti in schiavitù
32. Diverse migliaia di americani detenuti nei campi di
concentramento nazisti
33. La verità sulla qualità dell’aria a New York dopo l’11 settembre
34. Il governo Usa svende alle multinazionali di tutto il mondo
terreni preziosi
35. Nel 1995 stava per scoppiare la terza guerra mondiale
36. Quasi tutte le multinazionali non pagano le tasse
37. Il Dipartimento della Difesa Usa voleva avvelenare le provviste
di cibo destinate all’Afghanistan
38. Gli Stati Uniti mentono a proposito del numero di condanne per
terrorismo
39. Il governo Usa ha diritto all’esproprio senza giusta causa
40. La maggioranza dei medici ignora il livello di radiazioni di una
Tac
41. Il Patriot Act è utilizzato in casi che nulla hanno a che fare
con il terrorismo
42. Un senzatetto americano su tre è un veterano di guerra
43. L’uso di creme solari può provocare il cancro
44. Uomini di colore prestarono servizio nell’esercito sudista
45. L’LSD è stata utilizzata con successo nella terapia psichiatrica
46. Le automobili elettriche esistono dall’800
47. Circa un quarto delle “streghe” erano uomini
48. George Washington si appropriò di fondi governativi
49. L’industria delle assicurazioni vuole sottoporre a test genetici
i titolari di polizze
50. La maggior parte delle isterectomie non è necessaria
Appartengono esclusivamente all’edizione italiana gli articoli:
L'olocausto dimenticato, Il peggior presidente di sempre?, Mare,
discarica nucleare, La radioattività in Iraq... l'equivalente di
circa 250.000 bombe nucleari, Processo ai farmaci, L'Autostrada
della Morte, Il latte in polvere che uccide, La NATO ha volutamente
avviato una catastrofe ambientale in Jugoslavia, L'oscuro passato
del Direttore dei servizi segreti Usa, Uranio impoverito negli
alimenti che provengono da Bosnia Erzegovina e Kosovo?, Le
coltivazioni di soia stanno distruggendo l'Amazzonia, L’acqua in
vendita.
“STOJAN
DECU, L’ALTRO UOMO”
Per questa
primavera vi invito a leggere “STOJAN DECU, L’ALTRO UOMO” di Simone
Perotti, che oltre ad aver già venduto più di 10.000 copie è tra i
quattro libri selezionati dalla giuria del PREMIO CALA DI VOLPE, 23
romanzi in gara, la cui manifestazione finale si svolgerà il 13 e il
14 maggio 2005 a Porto Cervo, in Costa Smeralda.
Il 18
marzo, nell'Hotel St. Regis Grand di Roma, una Giuria di esperti tra
cui ero presente invitata da Vittorio Sgarbi - formata da Pasquale
Chessa, vicedirettore del settimanale Panorama e professore dell'Universita'
La Sapienza di Roma; Giulio Giorello, filosofo e professore dell'Universita'
di Milano; e Vitto rio
Sgarbi, critico d'arte e deputato – ha selezionato i quattro
libri finalisti e tra questi è stato scelto
“Stojan
Decu, l’altro uomo” di Simone Perotti”.
Le
quattro opere saranno successivamente giudicate, oltre che dai
componenti della Giuria degli esperti, anche da una Giuria di
studenti, costituita da 30 iscritti dell'Universita' di Sassari.
I giovani
parteciperanno attivamente alla fase finale del Premio, leggendo le
opere, incontrando gli scrittori e partecipando alla Giornata di
studi.
Vi invito
a leggere il libro e a mandarmi le vostre recensioni! Buon
divertimento e buon viaggio! Infatti quest’uomo, Stojan Decu,
attraversa il Novecento con una destrezza
inimitabile, lasciando un segno, un profumo, un idea di se
indelebile in ogni 'epoca'. Tutti lo hanno conosciuto nessuno l’ha
mai più rivisto! Un viaggio pieno di emozioni, a volte estreme,
reso unico e indimenticabile proprio da quello che viene definito
'l'altro uomo'. Questo viaggio rimarrà impresso nelle vostre
menti. "Una sola vita non basta" non basta se si vive intensamente
e se si decide di darsi completamente agli altri senza secondi fini
e senza aspettarsi mai nulla in cambio.
L’importante è esistere in tutti e per tutti.
A cura di
Anna Laudati
È mai possibile che un
ragazzino abbia combattuto, da solo, un esercito invasore durante la
Grande Guerra? Come può un imprenditore, conosciuto in tutto il
mondo, aver lottato accanto a Che Guevara? Come è possibile che sia
diventato un asceta mandingo e abbia aiutato Indira Gandhi a
conquistare il potere? Ha davvero amato così tante donne tornando
soltanto da una di esse per tutta la vita? Ha ucciso, costui? È
stato ucciso? Ma soprattutto, il protagonista di queste incredibili
avventure può essere sempre la stessa persona? Può essere Stojan
Decu? Marielle Gochard, la sua amante e testimone, ne racconta i
segreti a un ricercatore ossessionato, gettando un fascio di luci e
ombre sulla storia più misteriosa del Novecento. E' lei l'unica
testimone di un'esistenza indefinibile, forse artefice e chiromante
di una biografia immaginaria. Ma accanto a Stojan Decu aleggia anche
un alter ego, un uomo ombra incomprensibile, muto,
destinato a mescolare
ancora le carte in una nuova catena di riflessi. A tratti sembra
assumere lui stesso le sembianze di Stojan Decu, a tratti sembra
esserne il burattinaio. "Stojan Decu, l'altro uomo" è un romanzo
d'avventura e d'amore, la storia di un personaggio epico, delle sue
guerre, delle imprese irrealizzabili, delle fughe, dei misteri, e di
come l'ossessione lucida e scientifica di un ricercatore non riesca
a svelarne l'arcano, cercando spazio tra le carte e le testimonianze
nel disperato tentativo di ricostruire la storia di un uomo
inimitabile. Ecco l'enigma di questo romanzo, autentico poema epico
e storia di storie, nel solco della grande narrativa. Stojan Decu è
un eroe classico, ma al contempo rappresenta l'umanità
rivoluzionaria di una nuova era. Il suo rebus apparentemente
inestricabile ci racconta l'eterno mistero della nostra identità,
divisa tra donazione e rapina, crescita e anonimato, esilio e
partecipazione.
SIMONE
PEROTTI
STOJAN DECU, L'ALTRO UOMO
pag. 362
euro 17,00
SIMONE PEROTTI ha
39 anni, è nato a Frascati, Roma, e vive a Milano dove si occupa di
comunicazione d'impresa. Ha iniziato la sua attività in Adnkronos e
ha lavorato in molte aziende.
Oggi è Direttore delle relazioni esterne di The Boston Consulting
Group. E' autore di Zenzero e Nuvole, pubblicato da Theoria,
che ha venduto più di 10.000 copie. Ha collaborato con riviste
letterarie e scritto cataloghi per pittori. E' uno skipper,
appassionato di Navigazione d'altura e istruttore di vela.
Un libro per
amico
La letture
delle adolescenti.
Le ragazze,
fin dall'adolescenza, rispetto ai loro coetanei di sesso maschile,
dedicano più tempo e in modo più continuativo alla lettura,
considerandola "un fatto positivo, che aiuta a crescere". E così,
mentre i ragazzi puntano al fumetto, le giovani lettrici si
indirizzano verso libri dai contenuti di genere sentimentale.
I giovani, proprio come gli adulti, leggono poco: meno di un giovane
su cinque legge almeno un libro al mese. La lettura riscuote meno
successo rispetto a serate trascorse vedendo un film, ad ascoltare
musica, o anche, a giocare a videogame.
Secondo la
quinta indagine dell'Istituto Iard, condotta su un panel di 3000
giovani 15-34enni, le ragazze leggono ben di più dei maschi, ad ogni
età, ma in particolare nella fascia 25-29 anni: i non lettori tra i
maschi sono infatti il 37%, rispetto al 25% delle ragazze.
Cosa leggono? Le adolescenti, più dei loro coetanei, puntano su
letteratura classica e contemporanea, mentre i maschi cercano più
spesso romanzi d'avventura, gialli e libri di fantascienza.
Come leggono i
libri?
E’"tutto un
programma": ascoltando la radio o la musica registrata o ancora con
tv o computer accesi.
Ma anche così
va bene purchè si legga!
Nell'ultimo
rapporto Censis televisione e telefonino sono irrinunciabili. Sempre
più lontani dai gusti dei giovani libri e quotidiani
Giovani e media, tv e cellulare i preferiti
Non possono fare a meno di tv
e cellullare, ascoltano la radio, con Internet hanno un rapporto di
odio-amore e il satellite li interessa poco.
I giovani italiani, in ogni caso,
sono dei grandi consumatori di media, più dei loro genitori. E’
quanto emerge dal 'Giovani & media', il terzo rapporto Censis/Ucsi
sulla comunicazione in italia. Secondo la ricerca, i giovani fra 14
e i 30 anni, superano nettamente gli adulti nella fruizione dei mass
media con una particolare predilezione per televisione, cellulare e
radio.
Se il 90,7%
dei giovani,
spiega la ricerca, guarda abitualmente la tv, il 90,4% non può fare
a meno del cellulare mentre il 71,1% ascolta abitualmente la radio.
E se il 48,4% di loro ha letto almeno tre libri nell'ultimo anno, il
44% sfoglia un quotidiano almeno tre volte
alla
settimana. Solo il 38,7% viene considerato un "utente abituale" di
Internet.
Il 15,2% dei giovani,
invece, sfoglia abitualmente periodici, e il 14,1% segue anche la tv
satellitare.
Internet spacca in due il mondo dei giovani.
La rete, infatti, divide chi ha fra i 14 e i 30 anni. Se una parte
di questi sente internet come un media vicino al proprio universo
(23,1%), sono di più quelli che percepiscono il web come lontano
(30%).
I media più vicini all'esperienza giovanile,
generalmente quelli elettronici e quelli digitali, sono la
televisione (lontana per il 59,3% lontana per il 12,8%), il
cellulare vicino per il 52,3% e lontano per l'11,3%) la radio
(vicina per il 24,8% ma lontana solo per il 2,3%).
Libri, quotidiani e periodici
sono invece in fondo alla lista delle preferenze dei giovani. A
detenere il primato dei media più lontani dai giovani sono i i
periodici con il 25,6% (solo il 3,6% li sente vicini) i quotidiani
con il 22,9% (vicini per l'11,8%) e i libri con il 17,8% (vicini per
il 12,1%).
PROVIAMO AD ALZARE QUESTA STATISTICA???
VI CONSIGLIERO’ IO QUALCOSA DA LEGGERE OGNI SETTIMANA!
VA BENE?
OK?
|